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24 SETTEMBRE / 19 DICEMBRE 2020

Lucia Leuci

Tu credi, europeo marcio, di amare il deserto, la natura, la campagna, ma poi dici “finalmente” quando ricompaiono i segni dell’odiata civiltà.
Luciano Bianciardi, Viaggio in Barberia,1968

In città non si vive di solo smog.
Artemio, Il ragazzo di campagna, 1984

Voglio andare a vivere in campagna,
voglio la rugiada che mi bagna,
ma vivo qui in città, e non mi piace più,
in questo traffico bestiale
la solitudine ti assale e ti butta giù.
Toto Cutugno, Voglio andare a vivere in campagna, 1995

Tengo i ritmi serrati
In venti metri quadrati
Ho la morte negli occhi
E tengo i giorni contati
Fabri Fibra, Bugiardo, 2007

Tutti i giorni
Nella city
Vivi e muori
Nella city
C’è uno schema
Che ti butta giù
Non c’è Chiesa
Che ci salvi più
Marracash/Gué Pequeno, Nulla accade, 2016

Giovedì 24 settembre 2020 inaugura TEMPESTA gallery con la mostra La ragazza di città, personale di Lucia Leuci.

Il nuovo spazio in foro Buonaparte 68 a Milano ospiterà i lavori recenti dell’artista: sculture che ricostruiscono un ambiente domestico e figure antropomorfe in relazione ad esso. Un racconto visivo riguardante la storia della città, ovvero una raccolta di emozioni di chi vi opera e degli eventi umani che vi hanno luogo. Le opere esposte proseguono la ricerca di Lucia Leuci sui materiali sintetici e naturali, gli elementi utilizzati in contrasto tra loro divengono strumento d’indagine metropolitana. Leuci, tramite l’utilizzo di coefficienti riconducibili a semplici esperienze quotidiane, mette in scena la fotografia intima di una collettività sempre più alla ricerca di quel mondo agricolo da cui in passato ci si è distanziati.

Gli esseri umani inurbati cercano oggi una collocazione individuale all’interno di uno scenario rurale dove l’agricoltura è sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Negli ultimi anni infatti si è delineata una forte attenzione verso l’utilizzo di materie prime genuine e prodotti freschi di filiera, promuovendo catene alimentari ecosostenibili e a basso impatto ambientale. Il desiderio di abitare in luoghi più ampi ha spinto gli abitanti della città a rivalutare la vita agricola trasferendosi in località amene: piccoli borghi e paesini bucolici dove il benessere personale è il perno di un’esistenza tranquilla, a dimensione umana.

L’epoca recente ha reso sempre più evidente il parossismo della città, dove gli spazi abitativi si sono rimpiccioliti e resi più costosi, tali da mettere in discussione la qualità della vita di chi li abita, di chi vi lavora e di chi vi sogna.

Il titolo della mostra è una citazione invertita del celebre film Il ragazzo di campagna, pellicola cult degli anni ‘80, in cui Renato Pozzetto incarna un personaggio genuino e umile proveniente dall’Italia (ancora) contadina alle prese con un modello di società improntato alla modernità e al consumismo. Oggi, l’uomo vive una città continua, senza più inizio né fine, sognando una dimensione naturale di prossimità, il verde perduto della nostra psiche.

Con l’intento di creare un dialogo linguistico ideale e una connessione che si estende su diversi orizzonti temporali, nella viewing room della galleria sarà presentata una selezione di opere storiche di Carol Rama (Torino, 1918-2015).

 

Main section Lucia Leuci, La ragazza di città
Viewing roomCarol Rama
TEMPESTA gallery, Milano
foro Buonaparte, 68 Italia 20121 Milano
Inaugurazione giovedì 24 settembre 2020, ore 19:00
Press preview giovedì 24 settembre 2020, ore 10:00 (su accredito)

La mostra sarà visibile dal 25 settembre al 19 dicembre 2020
Dal martedì al sabato, dalle 11:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00 e su appuntamento

+39 334 1376553

info@tempestagallery.com
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A causa dell’emergenza COVID-19 la Galleria TEMPESTA è aperta solo su appuntamento.